{"id":537,"date":"2024-10-09T20:30:18","date_gmt":"2024-10-09T18:30:18","guid":{"rendered":"https:\/\/enterprisehost.eu\/albinopiona\/?p=537"},"modified":"2024-10-09T20:30:18","modified_gmt":"2024-10-09T18:30:18","slug":"labc-dei-vini-rosati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albinopiona.it\/en\/labc-dei-vini-rosati\/","title":{"rendered":"L&#8217;ABC dei vini rosati"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019intrigante tavolozza di tonalit\u00e0, che variano dal rosa tenue, al chiaretto, dal cerasuolo al rosa corallo, per arrivare al rosa intenso. \u00c8 il momento dei&nbsp;vini rosa, dopo anni in cui sono stati relegati al ruolo di Cenerentola. La regina della produzione e del consumo rimane la Francia, ma cresce la richiesta di&nbsp;vini rosa italiani&nbsp;(siamo il quarto paese produttore al mondo), soprattutto all\u2019estero, con gli Stati Uniti che ci hanno fatto aumentare le vendite nell\u2019ultimo anno del +31,8% in valore e del +21,1% in quantit\u00e0. Risulta invece ancora tiepido l\u2019entusiasmo dei consumatori italiani nei confronti della tipologia: siamo convinti per\u00f2 che questa diffidenza derivi dalla poca conoscenza dei prodotti e delle zone storiche di produzione. Ecco allora un piccolo&nbsp;vademecum&nbsp;per orientarsi nell\u2019offerta. In pi\u00f9, per chi volesse approfondire l\u2019argomento, segnaliamo il libro \u201cI migliori 100 vini rosa d\u2019Italia\u201d appena edito da Slow Food Editore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>COME NASCONO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I metodi per produrre vini rosa sono quattro, ma prima di vederli nel dettaglio \u00e8 bene ricordare che le sostanze che \u201ccolorano\u201d il vino sono nelle bucce dell\u2019uva, mentre il mosto \u00e8 un liquido di colore trasparente che prender\u00e0 la tonalit\u00e0 finale dal contatto pi\u00f9 o meno prolungato con le bucce: per produrre vini rosa, occorrer\u00e0 dunque partire da&nbsp;uve a bacca rossa: a seconda del tempo in cui il mosto sta a contatto con le bucce, potr\u00e0 assumere una colorazione che va dal rosa molto pallido fino al rosa molto carico (e se il contatto tra mosto e bucce si prolunga per giorni si avranno vini rossi e non pi\u00f9 rosa). La tonalit\u00e0 del rosa dipende oltre che dal tempo di contatto tra mosto e bucce anche dal vitigno (ci sono, infatti, uve con maggiori capacit\u00e0 coloranti di altre) e dalla temperatura con cui avviene la vinificazione.<br>1) da pressatura diretta: dopo la pigiatura, il mosto viene subito separato dalla bucce; in questo caso, la cessione di colore \u00e8 minima e si avr\u00e0 un colore rosa quasi impercettibile.<br>2) con macerazione sulle bucce molto breve: in questo caso il contatto tra mosto e bucce dura qualche ora (in genere dalle 2-3 ore, fino a un massimo di 12 ore).<br>3) con macerazione prolungata: \u00e8 un metodo di produzione uguale al precedente, ma il contatto tra mosto e bucce pu\u00f2 variare dalle 12 alle 24 ore; in questo caso si avranno vini rosa pi\u00f9 corposi e di colore pi\u00f9 carico.<br>4) da salasso: la qualit\u00e0 di questo tipo di vini rosa \u00e8 variabile, poich\u00e9 \u00e8 una tecnica utilizzata da chi vuole produrre vini rossi pi\u00f9 corposi e concentrati; l\u2019obiettivo principale del produttore, in questo caso, \u00e8 quello di produrre un buon rosso e non un buon vino rosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LE ZONE DI PRODUZIONE STORICHE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Abruzzo<\/strong><br>Cerasuolo d\u2019Abruzzo Doc, da uve montepulciano d\u2019Abruzzo: \u00e8 stata la prima Doc d\u2019Italia a essere destinata unicamente a vini rosa, che qui sono rotondi, di buona struttura e intensamente fruttati, soprattutto quando sono prodotti vicino alla Costa Adriatica.<br><strong>Calabria<\/strong><br>Cir\u00f2 Rosato Doc, da uve gaglioppo: vini di colore intenso e buona struttura, che profumano di ciliegia e melagrana. Il sorso \u00e8 gustoso e appagante e l\u2019abbinamento gastronomico molto interessante.<br><strong>Lombardia<\/strong><br>Valt\u00e8nesi Chiaretto Doc, da uve groppello in prevalenza, con saldo di barbera, sangiovese, marzemino e rebo; i vini profumano di petali di rosa e di frutta come la pesca, la fragolina di bosco e il lampone; all\u2019assaggio, sono sapidi e delicati, con leggere note speziate.<br><strong>Puglia<\/strong><br>Castel del Monte Rosato Doc e Castel del Monte Bombino Nero Docg, da uve bombino nero: vini freschi e delicati, che profumano di fiori, frutti rossi e agrumi; all\u2019assaggio sono fragranti e sapidi.<br>Salice Salentino Rosato Doc, da uve negramaro e malvasia nera: in questo territorio \u00e8 nato il Five Roses dell\u2019azienda De Castris, il primo vino rosa imbottigliato d\u2019Italia. I vini sono freschi, ben equilibrati tra acidit\u00e0 e morbidezza e di grande bevibilit\u00e0, con note fruttate, iodate, agrumate e balsamiche.<br><strong>Veneto<\/strong><br><strong>Bardolino Chiaretto Doc, da uve corvina e rondinella (le stesse che si usano per la produzione dell\u2019Amarone): vini di colore molto chiaro e gusto delicato, di buona sapidit\u00e0 e acidit\u00e0, con note di agrumi tipo il mandarino e il pompelmo, cui si aggiungono sfumature di spezie, se bevuti dopo qualche anno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LE ETICHETTE DA NON PERDERE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cerasuolo d\u2019Abruzzo 2017 Valentini<br>Cerasuolo d\u2019Abruzzo Pi\u00e8 delle Vigne 2017 Cataldi Madonna<br>Cerasuolo d\u2019Abruzzo Rosa-ae 2018 Torre dei Beati<br>Cir\u00f2 Rosato 2018 Librandi<br>Bardolino Chiaretto R\u00f2don 2018 Le Fraghe<br><strong><em>Bardolino Charetto 2018 Albino Piona<\/em><\/strong><br>Valt\u00e8nesi Chiaretto La Moglie Ubriaca 2018 La Basia<br>Valt\u00e8nesi Chiaretto Preaf\u00e8te 2018 Podere dei Folli<br>Castel del Monte Rosato Bombino Nero Pungirosa 2018 Rivera<br>Castel del Monte Rosato Parchitello 2018 Giancarlo Ceci<br>Five Roses 2018 Leone de Castris<br>Girofle 2018 Severino Garofano Vigneti e Cantine<br>Mjere Rosato 2018 Michele Calo &amp; Figli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>GLI ABBINAMENTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I vini rosa sono molto versatili in tavola e, a seconda della tipologia, si prestano ad accompagnare la maggior parte delle ricette della tradizione italiana. Sono insuperabili con la pizza e le zuppe di pesce, interessanti con primi piatti, torte salate e ricette vegetariane. Serviteli tra i 10 e i 12 \u00b0C.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.albinopiona.it\/imagecache\/uploads\/images\/cucina-italiana-vini-rosati_e3b631.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.albinopiona.it\/imagecache\/uploads\/images\/cucina-italiana-vini-rosati_7d9397.jpg\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019intrigante tavolozza di tonalit\u00e0, che variano dal rosa tenue, al chiaretto, dal cerasuolo al rosa corallo, per arrivare al rosa intenso. \u00c8 il momento dei&nbsp;vini rosa, dopo anni in cui sono stati relegati al ruolo di Cenerentola. 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