{"id":525,"date":"2024-10-09T20:27:02","date_gmt":"2024-10-09T18:27:02","guid":{"rendered":"https:\/\/enterprisehost.eu\/albinopiona\/?p=525"},"modified":"2024-10-09T20:27:02","modified_gmt":"2024-10-09T18:27:02","slug":"la-cucina-italiana-il-vino-della-settimana-verde-piona-di-albino-piona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albinopiona.it\/en\/la-cucina-italiana-il-vino-della-settimana-verde-piona-di-albino-piona\/","title":{"rendered":"LA CUCINA ITALIANA &#8211; Il vino della settimana: Verde Piona di Albino Piona"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-embed\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/storie\/luoghi\/il-vino-della-settimana-verde-piona-albino-piona\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima volta che ho sentito parlare di Silvio Piona \u00e8 stato per il suo&nbsp;Bardolino SP, un rosso di quelli che una volta che li hai scoperti non ne puoi pi\u00f9 fare a meno: \u00e8 a base di corvina e rondinella, costa circa 18&nbsp;euro in enoteca ed \u00e8 capace di invecchiare con un\u2019incredibile grazia, insomma \u00e8 un ottimo esempio per capire la potenzialit\u00e0 delle uve coltivate sui terreni morenici del lago di Garda. Nel corso degli anni, ho avuto modo di rendermi conto di come queste uve diano grande prova anche quando sono vinificate in rosa e di come Silvio Piona se la cavi egregiamente pure nella vinificazione&nbsp;dei bianchi, con la produzione di un&nbsp;Custoza&nbsp;che, bevuto giovane, \u00e8 un piccolo capolavoro di croccantezza e di sapidit\u00e0, ma che diventa sbalorditivo quando viene dimenticato in cantina per qualche anno (il prezzo, in questo caso, \u00e8 sui 7 euro: se fossimo in Francia ci potrebbe essere uno zero in pi\u00f9 e nessuno si lamenterebbe).<br>Pensavo di aver scoperto tutto quel che c\u2019\u00e8 da sapere, poi sono andata a trovare Silvio in cantina. Mentre ci aggiriamo tra le vasche, in uno spazio semplice, moderno, ben organizzato e di impeccabile pulizia, mi racconta la storia dell\u2019azienda, che&nbsp;fu fondata nel 1893&nbsp;da Albino Piona e che, ai tempi, comprendeva anche una trattoria, una bottega di generi alimentari e una macelleria.<br>Oggi \u00e8 gestita dalla quarta generazione e dispone di 42 ettari di vigneti per una produzione di circa 350mila bottiglie l\u2019anno. Silvio sta nella cantina di famiglia da quando \u00e8 nato. E non \u00e8 un modo di dire, visto che all\u2019et\u00e0 di tre anni e mezzo \u00e8 caduto in una botte ed \u00e8 stato salvato dal latrare furioso del cane di casa, che fortunatamente non ha smesso finch\u00e9 \u00e8 riuscito ad attirare l\u2019attenzione del padre. Mi racconta un po\u2019 del suo lavoro (\u00e8 autodidatta, ha studiato ragioneria) e dei suoi esperimenti, per esempio il Metodo Classico con lunghissimi affinamenti sui lieviti.<br>Poi cominciamo ad assaggiare i vini. Stappa il&nbsp;<strong>Verde Piona<\/strong>, un&nbsp;rifermentato in bottiglia&nbsp;a base di uve garganega, trebbiano e rondinella, che non ho mai assaggiato. Si accorge del mio sguardo un po\u2019 perplesso (i rifermentati oggi sono di gran moda e li producono tutti) e mi dice che quell\u2019etichetta \u00e8 il vero cavallo di battaglia dell\u2019azienda e che&nbsp;la fanno da 45 anni. Nasce nel 1973 e negli anni Ottanta diventa cos\u00ec famoso da essere tra i vini pi\u00f9 richiesti nella provincia di Verona. Suo padre, commerciante abilissimo, si era fatto personalizzare perfino una caraffa con il logo dell\u2019azienda, che regalava ai ristoratori per il servizio. \u00abQuindi voi per tradizione lo scaraffate?\u00bb, chiedo curiosa, visto che una delle domande pi\u00f9 ricorrenti per i vini di questa tipologia riguarda la modalit\u00e0 di servizio (vanno bevuti agitati e quindi torbidi o decantati e quindi limpidi?). \u00abMio padre lo vuole limpido e l\u2019ultimo bicchiere, quello con il fondo, per tradizione lo usa per cucinare. Io preferisco berlo torbido\u00bb, mi dice Silvio. Per non far&nbsp;torto a nessuna generazione, decido di assaggiarlo in entrambi i modi.&nbsp;Servito limpido, \u00e8 un vino molto pulito e profumato, sapido e con un finale piccantino e asciutto che ne incoraggia la beva; bevuto&nbsp;torbido, acquista anche una piacevole nota di nocciola. Comunque, \u00e8 dissetante e ha solo 12%: insomma, \u00e8 un perfetto vino da picnic. Ed \u00e8 la mia nuova scoperta, di un\u2019azienda che non smette di stupirmi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 adesso:&nbsp;le giornate si allungano, le temperature si alzano: \u00e8 il momento di bere il primo vino da picnic dell\u2019anno.<br>Com\u2019\u00e8 fatto:&nbsp;\u00e8 un bianco frizzante ottenuto dalla rifermentazione sui lieviti, senza sboccatura.<br>Da abbinare con:&nbsp;antipasti, primi piatti leggeri, torta pasqualina, frittate alle verdure.<br>Servitelo a:&nbsp;8 \u00b0C<br>Prezzo:&nbsp;9 euro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le nostre ricette in abbinamento:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>TORTA PASQUALINA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>INGREDIENTI<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">250 g Pasta sfoglia &#8211; 2 mazzi di biete &#8211; 300 g ricotta &#8211; 100 g panna liquida &#8211; 3 uova &#8211; farina bianca &#8211; parmigiano grattugiato &#8211; maggiorana secca &#8211; burro &#8211; olio d&#8217;oliva &#8211; sale &#8211; pepe<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durata:&nbsp;1 h&nbsp;30 min<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Livello:&nbsp;Facile<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dosi:&nbsp;6 persone<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la ricetta della torta pasqualina, lavorate brevemente la pasta sfoglia, quindi dividetela in quattro pezzi e lasciatela riposare. Mondate e lavate le biete, tagliatele a listerelle e lessatele con la sola acqua rimasta aderente dal lavaggio, scolatele e strizzatele.<br>Passate al setaccio la ricotta, lasciando cadere il ricavato in una ciotola, unitevi la panna, tre cucchiaiate di parmigiano, due cucchiaiate rase di farina fatta cadere da un setaccio, un pizzico di sale e uno di maggiorana, mescolate poi unite il composto alle biete amalgamandole bene.<br>Stendete un primo pezzo di pasta ottenendo una sfoglia sottilissima, quasi trasparente ungetela uniformemente con olio poi con essa rivestite una teglia rotonda (diametro cm 24) a bordi alti abbondantemente unta, lasciate debordare la pasta. Stendete allo stesso modo il secondo pezzo di pasta, poi appoggiatelo sulla sfoglia precedente nello stampo. Versate il composto di biete e ricotta, livellatelo indi praticate tre fossette equidistanti, in ognuna rompete un uovo, insaporite con un pizzico di parmigiano, sale, pepe ed un fiocchetto di burro.<br>Stendete il terzo pezzo di pasta, ungetene la superficie poi appoggiatelo sul ripieno, increspando leggermente la sfoglia verso il centro. Stendete infine anche il quarto pezzo di pasta e appoggiatelo sulla preparazione, increspando la sfoglia al centro, soffiate tra le due sfoglie poi rivoltate verso il centro l\u2019eccedenza di pasta, formando un cordone. Ungete abbondantemente la superficie, bucherellatela indi passate la torta in forno caldo a 180\u00b0 per un\u2019ora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SPAGHETTI CON RICOTTA E OLIVE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>INGREDIENTI<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">320 g spaghetti &#8211; 125 g ricotta &#8211; 100 g olive taggiasche sottolio snocciolate &#8211; 40 g pinoli &#8211; 35 g rucola &#8211; limone &#8211; olio extravergine di oliva &#8211; sale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durata:&nbsp;&nbsp;25 min<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Livello:&nbsp;Facile<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dosi:&nbsp;4 persone<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mettete a lessare gli spaghetti. Frullate intanto le olive con 40 g di pinoli, il succo di un limone e un mestolino di acqua; quando il composto sar\u00e0 cremoso, unite la rucola sminuzzata e frullate finch\u00e9 non otterrete un pesto omogeneo. Unite alla ricotta la scorza di mezzo limone e qualche goccia di succo, un pizzico di sale e un cucchiaio di olio. Mescolate fino a ottenere un composto setoso e liscio. Scolate gli spaghetti, conditeli con il pesto di rucola e completateli con fiocchetti di ricotta. Decorate a piacere con foglioline di basilico e servite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FRITTATA CON VERDURE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>INGREDIENTI<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">250 g cipolla bianca &#8211; 150 g zucchine novelle &#8211; 150 g taccole &#8211; 150 g robiola &#8211; 8 uova &#8211; maggiorana &#8211; burro &#8211; prezzemolo -olio extravergine d&#8217;oliva &#8211; sale &#8211; pepe nero<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durata:&nbsp;&nbsp;30 min<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Livello:&nbsp;Facile<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dosi:&nbsp;4 persone<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la ricetta della frittata con verdure, lessate le taccole in acqua salata per 4\u2032, poi scolatele e sminuzzatele. Soffriggete in una padella la cipolla a spicchi sottili e le zucchine a rondelle con un rametto di maggiorana e g 20 di burro per 3\u2032 a fuoco vivo, poi unite le taccole, salate, pepate e fate saltare le verdure ancora per 3\u2032. Mescolate met\u00e0 delle verdure con un cucchiaio di prezzemolo tritato e le uova poco battute, versate il composto in una padella (anche da forno) unta di olio e cuocete la frittata sul fuoco per 2\u2032. Infornatela quindi a 180 \u00b0C per 8\u2032, poi sfornatela, guarnitela con il resto delle verdure, la robiola a fette e infornatela di nuovo per 2\u2032 prima di servirla a tranci, guarnita a piacere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.albinopiona.it\/imagecache\/uploads\/images\/TORTA-PASQUALINA_80daee.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.albinopiona.it\/imagecache\/uploads\/images\/TORTA-PASQUALINA_c184c3.jpg\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.albinopiona.it\/imagecache\/uploads\/images\/SPAGHETTI_769228.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.albinopiona.it\/imagecache\/uploads\/images\/SPAGHETTI_9e9f79.jpg\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.albinopiona.it\/imagecache\/uploads\/images\/Frittata-con-verdure_8d3643.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.albinopiona.it\/imagecache\/uploads\/images\/Frittata-con-verdure_705add.jpg\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima volta che ho sentito parlare di Silvio Piona \u00e8 stato per il suo&nbsp;Bardolino SP, un rosso di quelli che una volta che li hai scoperti non ne puoi pi\u00f9 fare a meno: \u00e8 a base di corvina e rondinella, costa circa 18&nbsp;euro in enoteca ed \u00e8 capace di invecchiare con un\u2019incredibile grazia, insomma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":526,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"iawp_total_views":79,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-525","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-non-categorizzato"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albinopiona.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albinopiona.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albinopiona.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albinopiona.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albinopiona.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=525"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.albinopiona.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/525\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":527,"href":"https:\/\/www.albinopiona.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/525\/revisions\/527"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albinopiona.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albinopiona.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albinopiona.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albinopiona.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}