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Vini d’Italia 2018 – Gambero Rosso

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Vini d’Italia 2018 – Gambero Rosso Vini d’Italia 2018 – Gambero Rosso

Azienda A.Piona: vendita diretta – visita su prenotazione

Se le due grandi denominazioni gardesane di Custoza e Bardolino stanno vivendo un periodo di grande fermento e rilancio, si deve ad aziende come quella dei fratelli Piona che, senza rinunciare alla tipica leggerezza e fragranza di queste tipologie, hanno reimpostato la produzione con l’obbiettivo di crescere in termini di personalità, tensione e identità. Molti gli ettari a disposizione, che consentono di selezionare solo le migliori partite per la produzioni di casa. Stupefacente l’assaggio del Bardolino SP13, che abbandona il consueto profilo da vino semplice, fruttato, beverino che troppo spesso ritroviamo nella denominazione per offrirne uno spaccato di ben atro spessore. La veste è luminosa e trasparente, al naso i profumi offrono un’intensa nota affumicata e di frutti di bosco per poi lasciare spazio alle erbe officinali. Il palato è sapido e leggero ma al tempo stesso grintoso e di notevole lunghezza. Un vino impedibile.

Bardolino SP 13: TRE BICCHIERI ROSSI

Custoza: DUE BICCHIERI ROSSI

Bardolino: DUE BICCHIERI NERI

Bardolino Chiaretto: DUE BICCHIERI NERI

Campo Massimo Corvina: DUE BICCHIERI NERI

Estro di Piona Blanc: UN BICCHIERE NERO

Estro di Piona Rosè: UN BICCHIERE NERO

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SLOW WINE 2018 - guida

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Slow wine – guida 2018 – Slow Wine EditoreSLOW WINE 2018

Vita – “il terroir per me non esiste, esiste l’interpretazione del territorio” di questo è convito Silvio Piona, che, assieme ai fratelli Massimo, Monica e Alessandro conduce l’azienda di famiglia che il padre Albino ha ereditato dal nonno. E i vini di Piona sanno trasmettere il territorio con linearità e grande correttezza stilistica. La bella cantina, rimodernata qualche anno fa è circondata da vigneti, accoglie spesso mostre di artisti locali.

Vigne – nei 77 ettari di proprietà, dislocati tra i comuni di Valeggio S/M, Sona e Sommacampagna si trova una grande varietà di terreni, tutti di derivazione morenica, che variano nell’impasto e nella percentuale di argilla presente. I vigneti, inerbiti, sono gestiti in modo da limitare le rese. I filari sono predisposti per la meccanizzazione, nell’intento di far passare meno tempo possibile tra la raccolta e la diraspatura.

Vini – affascinanti note di pesca e albicocca, unite a un tocco aromatico arbaceo, catturano l’olfatto nel Custoza Vino Quotidiano - moneta che in bocca si conferma succoso e sapido.

Il Bardolino offre sentori di fragoline di bosco e un’intrigante speziatura di pepe bianco, mentre il sorso è teso e fresco, dotato di tannini piacevoli e lievemente amaricanti.

Più complesso il Bardolino SP 2013, dai profumi di rosa, ciliegia e fragola matura che si fondono in un sorso vellutato.

Elegantissimo il Campo Massimo Corvina 3013, con fini profumi di violetta, China e sottobosco, e un palato disteso con un piacevole finale ammandorlato.

Sempre molto appaga mete il Verde Piona, rifermentato in bottiglia  e dalla beva sapida e rinfrescante.

 

 


 

VINI DA SCOPRIRE - GIUNTI EDITORE

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giunti vini 2018

Vini da scoprire – la riscossa dei vini leggeri

Testi di Armando Castagno – Gianpaolo Gravina – Fabio Rizzari

Disegni: Simona Oliva

Giunti Editore

Nel cinema, il nome Lino non si associa a delle figure efebiche: Lino Ventura o Lino Banfi evocano piuttosto dei robusti mangiatori di quarti di bue appena scottati sulla griglia. Nel vino, invece, il suffisso –lino rimanda a silhouette decisamente più slanciate: Grignolino, Cannellino, Bardolino.

Ecco, appunto, Bardolino: una tipologia veneta che si sta prendendo una bella rivincita dai tempi in cui veniva considerato con sufficienza come un prodotto vuoto e banale.

Era l’epoca dell’adorazione dei rossi corpulenti qualunque fosse il vitigno generatore, ottenuto o da uve iperconcentrate in vigna (nei casi migliori: con rese di due grappoli l’ettaro), o con tecniche di estrazione senza mezze misure in cantina: salassi dei mosti, rotomacerazione a velocità Mach3, osmosi inversa. Ora quel mondo non esiste più, quei pachidermi si sono pressoché estinti. E non è servito un meteorite dello spazio, è bastato che chi beve vino si rendesse conto dell’oggettiva difficoltà di abbinare una carrè di agnello con un blocco di ghisa del 2011. La Famiglia Piona fa vino dalla fine del XIX secolo. Non costituisce quindi una novità per l’appassionato mediamente informato. E non è neppure una piccola tenuta marginale: produce quasi mezzo milione di bottiglie e conta su un’ottantina di ettari nelle campagne di Prabiano, presso Villafranca di Verona. Ciò nonostante ne segnaliamo con convinzione il sapido scattante Bardolino, perché possiede tutte

le credenziali richieste in questo volume. Da un taglio – indicativo – di Corvina al 60-80%, di Rondinella e Molinara per la parte restante, viene da vigne di media collina, a un’altitudine di circa 200 metri sul livello del mare. La vinificazione segue protocolli consolidati, con tanto di Dèlestage ( svuotamento della parte non solida del mosto della vasca di fermentazione, con conseguente calo delle vinacce sul fondo, e successiva ri-immerssione  del liquido, al fine di favorire un’estrazione migliore); ciò che per fortuna non ne irrobustisce troppo l’impianto estrattivo complessivo. Ne risulta infatti un vino di aspetto invitante e tutto meno che intimidatorio, profumatissimo (fragola, lamponi, mandarino) di sapore fruttato e salino insieme, dinamico e anzi quasi ipercinetico.

ABBINAMENTO: maccheroni con la buzzonaglia di tonno.

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La Guida ai Vini di Verona 2017

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la guida ai vini di verona 2017

La Guida ai Vini di Verona 2017 - Autori i sommelier: Enrico Fiorini, Gianluca Boninsegna e Marco Scandogliero.

Famiglia d’arte enologica, fondata nel 1893. Arrivati alla quarta generazione è stato il padre Albino Piona che ha poi trasmesso il suo sapere ai figli Silvio, Monica, Alessandro e Massimo.

Numerosi ettari di proprietà sulle colline moreniche a sud del bacino gardesano danno vita ad ottime interpretazioni di vini del territorio, soprattutto Bardolino e Custoza.

Anno di fondazione 1893 – Possibile visita alla cantina – Vendita diretta.

Custoza doc 2016

Ripercorrere la collina di Custoza in maniera armonica fin dal bicchiere. Talco e frutta matura abbracciano il palato con la mineralità  del territorio.

Per un abbinamento perfetto: merluzzo al pomodoro con dadolata di verdure.

Abbinamento fast: Club Sandwich alle verdure.

Abbinamento light: tartare di Lavarello e agrumi.

Bardolino Chiaretto doc 2016

Ciliegia e fragolina di bosco abbracciano il naso conducendoci fino a spezie dolci e allo zenzero.

La bocca affascina con una beva avvolgente e dinamica.

Per un abbinamento perfetto: zuppa di pesce.

Abbinamento fast: farfalle di farro al salmone con panna e prezzemolo.

Abbinamento light: garganelli zucchine e prosciutto.

Bardolino doc 2016

Premiato “ le eccellenze 2017 ”

Pepe e chiodi di garofano, rabarbaro e zenzero si articolano su un fondo di spezie dolci, amalgamate da tannini setosi e delicati che appassionano il palato.

Per un abbinamento perfetto: involtini con prosciutto cotto alla brace e stracchino.

Abbinamento fast: battuta di carne cruda con crostino al sesamo.

Abbinamento light: carne salata.


 

SLOW WINE GUIDA 2017

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SLOW WINE GUIDA 2017  - Storie di vita vigne, vini in Italia  Slow Wine Editore

Vita - I Piona con l’arte dell’accoglienza vantano un lungo rapporto. Albino era un noto ristoratore e quell’aria casereccia e spontanea da osteria rivive oggi nella moderna cantina ai piedi della collina, dotata di confortevoli spazi con grandi divani per degustare in totale relax. L’azienda non si avvale più di alcuna consulenza tecnica, la gestione è tornata “100 per cento famigliare”, col coinvolgimenti dei quattro figli di Albino: Alessandro, Massimo, Monica e Silvio.

Vigne – nel sottofila si nota un importante novità: l’assenza del diserbo chimico. Massimo Piona, agronomo, ne ha sempre fatto un uso parsimonioso e oggi lo si può constatare con l’immediato ritorno del verde. Si tende a pensare che i vigneti in collina siano i più pregiati, ma per i Piona sono quelli in pianura a rendere meglio, grazie al soffice suolo argilloso e allo strato roccioso drenante che regala vigne eleganti, evocativi di Borgogna.

Vini – Silvio, nonostante una grande esperienza, rimane uno studioso aperto al confronto. Resta difficile scegliere quali vini recensire (un file rouge di purezza e pulizia caratterizza la gamma), anche perché sono già piacevoli quelli degustati in anteprima dalle vasche. Il Bardolino 2015 vino quotidiano, leggiadro ed espressivo, è buono da bere ora, ma ha la stoffa per rimanere qualche anno in bottiglia. Il Bardolino Chiaretto 2015 evoca una brezza rinfrescante, è vivace e sapido. L’Estro di Piona Rosè 2015 è un perfetto aperitivo, avvolgente e saporito, dalle note di piccoli frutti rossi. Conviviale il Sue Lie Verde Piona 2015. Di piacevolissima beva il Custoza 2015 equilibrato e con delicate note di pera e zafferano.

 

 

 

 

 


 

Vini D’Italia 2017 - Gambero Rosso

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Vini D’Italia 2017 - Gambero Rosso

Nel panorama gardesano un posto di rilievo spetta alla famiglia Piona. In passato è stato Albino a fare dell’azienda un punto di riferimento per vino dalla beva semplice e spigliata. Oggi tocca ai figli il compito di esaltare la propensione qualitativa delle colline a sud del lago di Garda. Le vigne sono estese per oltre settanta ettari e forniscono uva in quantità superiore alle necessità di casa, cosìchè solo le partite migliori vengono destinate alla produzione di casa, dedicata in massima parte a Bardolino e Custoza. A rimarcare la capacità evolutiva del Custoza, ecco due versione proposte solo dopo lungo affinamento. Il Campo del Selese “13 è un superiore che si avvale di un parziale affinamento in rovere, al naso si colgono le note di zafferano e fiori secchi impreziosite dalla presenza di pietra focaia. In bocca è maturo, caldo e dotato di una spiccata sapidità. Il Custoza SP”13 invece offre un profilo più affilato e nervoso, caratterizzato da un’acidità incisiva che ne esalta le doti di freschezza.

Custoza SP 2013 – due bicchieri rossi

Custoza Sup. Campo del Selese 2013 - due bicchieri rossi

Bardolino 15 – due bicchieri  neri  

Bardolino Chiareto 15 - due bicchieri  neri 

Custoza 15 - due bicchieri neri

Estro di Piona Rosè Brut - un bicchiere nero

Verde Piona frizzante  - un bicchiere nero

 

 

 

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SLOW WINE - guida 2018

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slow wine - slow food editore 2018Gentile Albino Piona,

Ci volevamo complimentare,

perché Slow Wine 2018 vi ha assegnato i seguenti riconoscimenti:

MONETA

Vino quotidiano - Custoza 2016

Slow Wine - Slow Food Editore

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Piona in Comics....Albino Piona Comics

Vini Veneti

GPS: latitudine Nord 45° 22' 01''
Longitudine Est 10° 47' 43'' 

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L'Azienda A.Piona Pensa in Verde

albino piona penso in verde con ab energie